9 Mag 2006      ITA | ENG | DE  
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Storie di uomini e santi
 
Il Parco Nazionale Foreste Casentinesi Storie di uomini e santi I Paesi del Parco
 
 

Una spiritualità profonda che vive in antichi e famosi conventi, luoghi di pace e silenzio dove da secoli si guarda alla natura. Piccole e grandi storie, vicende di nobili casate e quotidianità della gente dei monti e dei boschi. All'interno del Parco si trovano tante testimonianze di storia, d'arte, di vita e alcuni centri di fede e cultura capaci di parlare al mondo.

   
 

Il Monastero e l'Eremo di Camaldoli: "tu sarai abete per altezza di contemplazione" La fede e un rapporto particolare con la natura hanno dato vita ad una storia che ha quasi mille anni.

La tradizione fa risalire al 1012 la fondazione dell'Eremo ad opera di S. Romualdo che visitando questi luoghi ..... stesse alquanto fermo, appoggiato ad un bastone che egli portava: guardando ora in questa, hor in quella parte, perché non si vedeva se non il cielo et in terra altro che arbori altissimi, e si sentivano alcuni uccelli cantare che aiutavano la contemplazione e facevano che più piacesse il silentio di quella solitudine.

   
 

La Congregazione Camaldolese ebbe un ruolo importantissimo in epoca medioevale, fondò numerosi monasteri ed acquisì possedimenti sia in Italia che al di là delle Alpi. Esercitò il controllo temporale su un vasto territorio del Casentine, dedicando sempre particolare cura alla ricchissima foresta che circonda l'Eremo e il Monastero. Anche ai nostri giorni Camaldoli, oltre ad essere luogo centrale per numerose escursioni nel Parco, è un punto di riferimento religioso di importanza internazionale, meta di pellegrini e visitatori che possono immergersi nelle atmosfere serene del Monastero e in quelle più mistiche e rarefatte dell'Eremo, con le celle e il muro perimetrale di mille abeti mille
volte cinto.

La Verna: "altro monte non ha più santo il mondo" Santuario caro a tutta la Cristianità, rifugio umile e immerso tra le selve dove S. Francesco visse e ricevette le Stimmate, luogo carico di una bellezza profonda e quasi soprannaturale. Fin dal 1214 i frati hanno protetto il monte su cui sorge il Santuario, un monte ricco di grotte, anfratti, rocce, dove la rigogliosa vegetazione è stata lasciata alla vita spontanea. La Verna, per la sua fama e per l'indubbia suggestione che esercita su chiunque, è meta di pellegrini e visitatori provenienti da tutto il mondo che apprezzano i suoi potenti segni e messaggi di fede e le
tante opere d'arte raccolte tra le mura del Santuario.

Segni della storia, segni dell' arte: antichi, ricchi, ovunque. In tutti i paesi del Parco e delle vallate vicine si trovano castelli, palazzi, piazze e mura che ricordano gli splendori medioevali e rinascimentali vissuti in questi lembi di Toscana e di Romagna. Chiese, pievi, torri, borghi fortificati, antichi ponti fanno il paesaggio, riempiono gli occhi e i pensieri di ogni visitatore.

   
 PHOTOGALLERY
 
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